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DI FRONTE ALLA CRISI NESSUN AIUTO PER FAMIGLIE E LAVORATORI PDF Stampa E-mail
altAMMORTIZZATORI SOCIALI
La Finanziaria rimanda la ridefinizione e l'estensione su base universalistica del sistema degli ammortizzatori sociali, ritenuta necessaria e urgente da tutte le parti politiche, dalle parti sociali e industriali.
La spesa complessiva degli ammortizzatori sociali per il prossimo anno è ancora ignota. Inizialmente era prevista nel limite massimo di 600 milioni di euro. Poi è stata più volte aumentata. Comunque si tratta di una cifra del tutto insufficiente. Basti guardare alle previsioni rese note dall'Ocse, che indicano un incremento del tasso di disoccupazione all'8% e ad alcune altre autorevoli previsioni (Banca d'Italia, Cisl) che prospettano l'espulsione tra 600 e 900 mila lavoratori e lavoratrici. In particolare di precari che, nell'arco di pochi mesi, alla scadenza dei rispettivi contratti si ritroveranno senza lavoro.
E' grave inoltre che lo stanziamento per gli ammortizzatori sociali è unicamente per le concessioni in deroga. Quindi solo per alcuni privilegiati senza una regola comune e una rete generale di ammortizzatori sociali.

PRECARI
Non c'è traccia della ripresa del processo di stabilizzazione dei precari del pubblico impiego né del rilancio degli investimenti pubblici, a partire dal mancato reintegro dei circa due miliardi di euro già destinati alle infrastrutture del Mezzogiorno ed utilizzati a copertura degli sgravi Ici.

SALARI E PENSIONI
Manca qualsiasi intervento di defiscalizzazione dei redditi da lavoro dipendente e da pensione che avrebbero prodotto effetti immediati sulla ripresa del potere d’acquisto dei medesimi.

FONDO PER LE POLITICHE SOCIALI
Non c'è stato il ripristino della dotazione economica e l’ulteriore incremento del Fondo per le politiche sociali. Istituito presso il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali esso è prioritario strumento di contrasto alle emergenze sociali e per l'implementazione di politiche sociali attive e di attuazione dei diritti di cittadinanza.

FAMIGLIA
E' la grande assente della manovra di bilancio per il 2009. Il governo e la sua maggioranza hanno varato una Finanziaria 'non' a misura di famiglia: nulla per gli asili nido, nulla per i nuclei familiari, nulla per la conciliazione dei tempi di lavoro e di vita familiare soprattutto per le donne.
Si è calcolata una riduzione di circa il 40% del Fondo per le politiche sociali con tagli alla protezione sociale, alla garanzie dei diritti dei cittadini, alla voce 'Sostegno alla famiglia' ed alla promozione dei diritti e delle pari opportunità. Colpisce anche l’assenza di un intervento a favore della non autosufficienza che rimane ancora una voce inascoltata di milioni di famiglie e di cittadini italiani. Nessuno dei tanti emendamenti presentati dal Pd a favore della famiglia e' stato accolto.
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