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MA QUALI INFRASTRUTTURE? COLPITE STRADE, FERROVIE, PORTI E MEZZOGIORNO PDF Stampa E-mail
altTanti annunci-spot ma, soprattutto, molti tagli. Nel campo delle infrastrutture, che da sempre dovrebbe costituire in Italia l'elemento portante del sistema economico, la politica del Governo si è finora limitata a ridurre tutte le risorse destinate alle opere strategiche, ad avviare una gigantesca operazione di congelamento dei programmi varati dal precedente Governo Prodi, e ad attingere in modo indiscriminato alla risorsa dei Fondi Fas per coprire i propri provvedimenti, a partire dal decreto anti-crisi.

AZZERATE LE RISORSE PER LE INFRASTRUTTURE
Nel comparto delle infrastrutture, la mano del Governo c'è e si sente: rispetto al 2008, il taglio in termini reali è pari al 14,2%, la maggior parte degli interventi infrastrutturali previsti dalla finanziaria dell'anno precedente sono stati azzerati.
Al contrario, nel bilancio del 2008 erano previste risorse finanziarie pari a 21 mld di euro, con un incremento del 17% in termini reali rispetto al 2007. La Finanziaria licenziata dal Governo Prodi nell'ultimo anno di vita aveva operato, dunque, nella direzione di una scelta coerente tesa a garantire il finanziamento dei programmi di investimento approvati.
Il primo atto concreto del governo Berlusconi è stato quello di dirottare le ingenti risorse destinate alle opere viarie e ferroviarie nel Mezzogiorno per coprire una demagogica e indistinta abolizione dell'ICI: 2 mld destinati originariamente alle infrastrutture di Sicilia e Calabria sono stati distratti altrove.
I pesanti tagli delle risorse destinate alle infrastrutture smentiscono clamorosamente le promesse fatte dal Ministro dei trasporti, che aveva garantito stanziamenti per il rilancio della "legge obiettivo". La Finanziaria non contiene alcun finanziamento a riguardo, così come non vi è traccia di alcuno stanziamento aggiuntivo per il Fondo opere strategiche.

PER LA SICUREZZA STRADALE IL 23% DI TAGLI
Altrettanto preoccupante è la riduzione delle dotazioni finanziarie previste originariamente per il 2009 dalla manovra finanziaria dello scorso anno. Per l'ANAS è prevista una riduzione del 23% delle risorse stanziate per il 2009. Questi tagli si traducono, nel settore autostradale, in minori garanzie per la sicurezza stradale e in un minor numero di controlli: la riduzione a 35 mln di euro dello stanziamento destinato all'attuazione, alla valutazione di efficacia e all'aggiornamento del Piano per la sicurezza stradale, che nella legge finanziaria 2008 ammontava a 53mln di euro, non può che incidere negativamente sull'alto tasso di mortalità e invalidità derivante da incidenti stradali.

PER L'ALTA VELOCITA' SI SACRIFICA IL RESTO DELLA RETE
Certo, nonostante i correttivi e le risorse assegnate alle Fs (risorse, giova sottolinearlo, non nuove, ma distratte dal Fondo Fas), appare comunque contraddittoria la messa in esercizio dell'Alta Velocità, che se da una parte ha il merito di rendere il treno concorrenziale con l'aereo, dall'altra non apporta alcun beneficio al popolo dei pendolari. Anzi, per loro i tempi di percorrenza sembrano destinati ad aumentare. Tutti gli Intercity, infatti, saranno rallentati, alcuni anche con aumenti di percorrenza di venti minuti, tale sarà l'entità dei ritardi per i pendolari che viaggeranno tra Firenze e Roma. In Emilia Romagna tutti i treni in partenza e in arrivo saranno rallentati per dare spazio alla nuova Alta Velocità. E ci saranno disagi anche al di fuori della tratta Bologna-Milano.

PENALIZZATO ANCHE IL TRAFFICO MARITTIMO
Sul fronte marittimo la situazione non cambia. Grave, infatti, è la scelta di prevedere per TIRRENlA s.p.a uno stanziamento per il 2009 e il 2010 nettamente inferiore alle necessità e inadeguato a garantire il mantenimento dei servizi convenzionati tra lo Stato e la stessa Tirrenia: 156 mln di euro a fronte dei 240 richiesti per il 2009, sono del tutto insufficienti e comprometteranno la possibilità di effettuare i servizi di collegamento con le isole minori.

ABBANDONATA LA POLITICA ABITATIVA E PER LA CASA
Colpito anche il comparto Casa, che marca un segno negativo per circa 200 mln di euro. La drastica riduzione delle risorse per l'edilizia agevolata e di quelle a sostegno delle locazioni, rivela come il Governo non abbia assunto una vera politica per l'abitazione.

IL CARO PREZZO PAGATO DAL MEZZOGIORNO
Della politica governativa a pagare il prezzo più alto potrebbe essere proprio il Mezzogiorno, già oggi più penalizzato per l'arretratezza infrastrutturale. Infatti dei 16,6 mld di euro da destinarsi in chiave anti-ciclica ad investimenti di grandi opere pubbliche, la gran parte sono stati sottratti dai Fondi Fas originariamente destinati per lo più al Sud.
E il Mezzogiorno avrà un'altra amara sorpresa quando scoprirà che più della metà dei Fondi 2009 da ripartire per le aree sottoutilizzate non c'è più. Su quasi 6 mld Fas del prossimo anno il Governo ne ha impegnati 3,7 a finanziare altre uscite. Si tratta di un vero e proprio esproprio di quel tesoretto che da sempre è stato mantenuto a garanzia di un riequilibrio delle aree svantaggiate, e in particolare del Mezzogiorno.

INFRASTRUTTURE: LA FINANZIARIA DI PRODI E BERLUSCONI A CONFRONTO

ANAS
FINANZIARIA 2008(PRODI) FINANZIARIA 2009(BERLUSCONI) VARIAZIONE %
1.775 1.205 -32,1%


FERROVIE DELLO STATO
FINANZIARIA 2008(PRODI) FINANZIARIA 2009(BERLUSCONI) VARIAZIONE %
2.811 2.362 -15,9%


TAGLI ALLE INFRASTRUTTURE PER IL SOLO 2009
Sistemi stradali, autostradali e intermodali 1.922.800.000 €
Infrastrutture portuali ed aeroportuali 31.400.000 €
Sistemi ferroviari locali 10.000.000 €
Sistemi idrici 5.000.000 €
Edilizia statale 41.000.000 €
Politiche abitative 62.100.000 €
Politiche urbane e territoriali 161.000.000 €
Fondo per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione 43.800.000 €
Anas 481.700.000 €
Rfi 1.138.000.000 €*
Conservazione dell’assetto idrogeologico 241.000.000 €
Prevenzione e riduzione integrata dell’inquinamento 88.000.000 €
Sviluppo sostenibile 41.000.000 €
Trattamento e smaltimento rifiuti, tutela e gestione risorse idriche 90.000.000 €
Ricerca e innovazione 11.400.000 €
TOTALE 4.368.200.000 €

*I tagli alle RFI di cui sopra non tengono conto dell' istituzione del Fondo per gli investimenti del Gruppo ferrovie dello Stato S.p.a. a valere su risorse aggiuntive stanziate con dl 185/2008 e distratte dai Fondi Fas: saranno destinati al nuovo Fondo 960 mln di euro per il solo 2009. Sono inoltre stanziati 480 mln per l'anno 2009, 2010, 2011 (tot. 1440 mln) subordinati alla stipula dei contratti di servizio.
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