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DICEVANO CHE ERA IMPORTANTE E ORA TAGLIANO I FONDI
 Nonostante le dichiarazioni del Ministro dell'Interno per il quale la sicurezza rappresenterebbe un obiettivo prioritario nell'azione del Governo, questo settore subisce una sensibile riduzione (oltre 66 milioni di euro in meno per il 2009, circa il 40% di tagli per il prossimo triennio). Si tratta di un intervento che rischia di pregiudicare fortemente le attività di contrasto alla criminalità (in particolare organizzata) e di tutela dell'ordine e della sicurezza pubblici.
Particolarmente rilevanti appaiono in tal senso le riduzioni delle spese per il contrasto al crimine organizzato, quelle per la formazione professionale del personale della polizia di Stato, che viene ridotto di un terzo e quelle per l'organizzazione e il funzionamento della Direzione investigativa antimafia.
L'Italia si allontana inoltre dall'Europa azzerando del tutto lo stanziamento previsto a titolo di contributo per la partecipazione all'ufficio europeo di polizia-Europol che è fondamentale ai fini del miglioramento dell'efficacia delle attività di cooperazione di polizia (e giudiziaria) in materia penale.
Le forti riduzioni di spesa previste per l'intero il comparto sicurezza ostacoleranno, quindi, in misura significativa il contrasto alla criminalità, impedendo il celere ed effettivo accertamento dei reati e l’identificazione dei colpevoli, nonché la prevenzione dei delitti, in palese contraddizione con quanto promesso dalla maggioranza in campagna elettorale e dal governo.
SICUREZZA A RISCHIO ANCHE A LIVELLO LOCALE
Sono stati infatti diminuiti del 90% rispetto all'esercizio precedente gli stanziamenti che il ministero dell'Interno destina alle autonomie territoriali per l'ordine e la sicurezza pubblica. In particolare, il taglio colpisce per oltre il 14% l'Arma dei Carabinieri, per l'11% le forze di Polizia, per il 21,4% il soccorso civile, per il 16% la rete di accoglienza degli immigrati (nel cui ambito il programma maggiormente penalizzato è quello della gestione dei flussi migratori).
La garanzia del diritto dei cittadini alla sicurezza presuppone necessariamente l’efficienza dell’azione delle forze dell’ordine alle quali devono essere assicurate, anche a livello locale, risorse adeguate alle funzioni, di assoluto rilievo, da loro svolte. L'esatto contrario di quanto fa questa Finanziaria.
SOCCORSO CIVILE E VIGILI DEL FUOCO: MENO 1,5 MILIONI DI EURO
Colpito anche il Soccorso civile che subisce una riduzione di quasi 20 milioni di euro. Particolarmente rilevante è la riduzione di 1,5 milioni di euro che interessa il Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, un taglio che interessa per la tutela della sicurezza e dell'incolumità dei cittadini;
IMMIGRAZIONE: MENO RISORSE, PIU' PROBLEMI
La politica di gestione dei flussi migratori, dell'accoglienza e della garanzia dei diritti viene messa a rischio da un taglio di oltre 12 milioni di euro. Una scelta che incide sulle iniziative a sostegno sia della tutela dei diritti delle persone straniere e la loro piena integrazione, sia della prevenzione e del contrasto dell'immigrazione illegale e delle condotte illecite legate allo sfruttamento e al favoreggiamento delle migrazioni.
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